Un lavaggio a 60 gradi è sinonimo di una maggiore igiene?

Germi e batteri si annidano spesso dove meno te lo aspetti: negli alimenti, sulle superfici di casa e di edifici pubblici, nei materiali per la pulizia e persino tra gli indumenti. Tuttavia, non si tratta sempre di microrganismi dannosi per la salute e per questo non è necessario lavare l’abbigliamento sempre ad alte temperature.

 

Il termine “igiene”, che deriva dalla dea greca della salute Igea (“Hygieia” in greco), viene oggi utilizzato per indicare un grado di pulizia elevato, che si pensa possa essere raggiunto solo con una temperatura di lavaggio a 60 gradi. Pertanto, la correlazione tra lavaggio a 60 gradi e una maggiore igiene è pertinente e non può essere considerata sbagliata. Tuttavia, ciò non vuol dire che si possa lavare tutto indiscriminatamente a questa temperatura.

 

Cosa si lava a 40 o 60 gradi?

Per far tornare un capo pulito e raggiungere allo stesso tempo una buona igienizzazione bisogna valutare prima di tutto il grado di sporcizia di un indumento. Se non si hanno malattie contagiose e un capo risulta poco sporco, con un lavaggio a 40 gradi si otterranno già dei buoni risultati. Inoltre l’etichetta del capo va sempre controllata per capire con che tipo di tessuto si ha a che fare e scoprire la temperatura massima di lavaggio consentita. Solitamente un lavaggio a 60 gradi è indicato per asciugamani, strofinacci da cucina e lenzuola, che hanno bisogno di una maggiore cura e finiscono direttamente o indirettamente a contatto con la pelle.
 

Per ottenere dei risultati di pulizia ottimali è necessario tenere conto di quattro fattori:

 

  • L’efficacia del detersivo: è importante usare un detersivo per il tipo di tessuto e lavaggio giusto. Ad esempio puoi utilizzare Dixan Power Caps Multicolor per capi colorati, Dixan Classico Polvere per indumenti normali che non richiedono un’attenzione particolare o Dixan Liquido Pulito & Igiene se cerchi un detersivo con un’azione igienizzante profonda.
  • La temperatura: a ogni capo corrisponde la giusta temperatura, ad esempio un vestito di viscosa va a lavato a non più di 30 gradi, mentre per gli asciugamani di cotone è raccomandabile optare per un lavaggio a 60 gradi, in modo da contrastare germi e batteri.
  • La durata: un ciclo di lavaggio a 60 gradi dura solitamente più a lungo di uno a 40. È teoricamente possibile prolungare la durata di lavaggio di un capo per ottenere una pulizia migliore quando si lava a 40 gradi, per esempio.
  • La meccanica: qui si intende il tipo di meccanismo usato per lavare un indumento, ad esempio a mano o in lavatrice. Anche questo fattore ha un effetto sui risultati ottenuti.

Si può così dedurre che l’igiene e la pulizia non dipendono solo dalla temperatura, ma entrano in gioco più fattori. Pertanto, non è solo il lavaggio a 60 gradi a garantire i necessari standard di igiene, anche se, a volte, può essere utile servirsene, soprattutto in caso di macchie ostinate o biancheria molto sporca.
 

Lavaggio a 60 gradi: consigli per l’uso

Un lavaggio a 60 gradi disinfetta e perciò dovrebbe essere scelto proprio a questo scopo. In caso di malattie contagiose, accumulo di sporcizia o macchie particolarmente ostinate, se la biancheria da lavare presenta il relativo simbolo di lavaggio, si può decidere senza timori di lavare a questa temperatura. Non dimenticare però di separare i colorati dai bianchi per evitare che i colori scoloriscano e le tue belle lenzuola bianche si tingano di rosa o grigio.
 

Se desideri pulire la lavatrice, un ciclo di lavaggio a 60 gradi almeno una volta al mese è l’ideale per disinfettare il tuo prezioso aiutante e mantenere l’igiene dei tuoi capi anche a temperature più basse. Aggiungi un detersivo Dixan, come Dixan Discs Classico, e tutto è pronto per pulire a fondo anche la tua lavatrice.

 

*Si precisa che Henkel non risponde dell’effettivo risultato dei lavaggi e dell’applicazione delle raccomandazioni fornite